U2 TRA PASSATO E FUTURO!

di L. F. Commenta

L’attesa per il nuovo album degli U2 è ormai a livelli massimi… i fan di una delle band più amate e rappresentative della musica hanno ormai quasi fisicamente bisogno di nuovi pezzi da gustare. E, in attesa che ci sia una notizia certa… su internet “spunta” di tutto di più, per fare un salto nel passato e sperare nel futuro!

Credit: foto tratta dal sito www.u2interference.com

Ebbene sì, è bastato un “cinguettio” e il mondo torna a sperare in attesa del nuovo album degli U2. È Chris Blackwell, a “twittare”: “Ho ascoltato un po’ di nuova musica agli studi Electric Ladyland con gli U2 e Danger Mouse”. Blackwell ha poi cancellato il tweet ma… inevitabile che qualcuno leggesse e retwittasse. La frittata è fatta. Così, di tweet in tweet, la presenza del discografico alla session d’ascolto nel leggendario studio newyorchese diventa la prova. Gli U2 in studio con Blackwell (che li mise sotto contratto più di 30 anni fa) e Danger Mouse, (colui che plasma i suoni dell’album e che seguirà “No Line On The Horizon”) è sicuramente un elemento non trascurabile. Da gennaio, quando ne parlò per l prima volta Bono, il progetto ha un titolo, per ora provvisorio: “10 Reasons To Exist”. Quanto alla data di pubblicazione, il tweet di Blackwell viene interpretato e ci si è voluto leggere un: manca poco!

 

Intanto, in attesa di sapere “cosa sarà”, sempre in rete, il passato torna… Ecco spuntare, infatti, da quella miniera della memoria che è Youtube un reperto straordinario. Un filmato che ci fa tornare indietro di 35 anni: nel 1978, prima apparizione televisiva di Bono, The Edge, Larry Mullen e Adam Clayton. Tutti minorenni: Larry aveva 16 anni, Bono e The Edge 17, Adam era prossimo alla maggiore età. All’epoca la band si faceva chiamare Hype. Con quel nome entrò nello studio televisivo, quando ne uscì erano nati gli U2. Ed è proprio questo il valore aggiunto del video: catturare un passaggio decisivo nella storia di una band partita dalla estrema periferia dell’impero discografico angloamericano per diventare la più amata nel mondo!

Per chi non lo sapesse… ripercorriamo la storia della mitica band. Era il 1976 quando. Larry Mullen, espone un annuncio nella bacheca della Mount Temple School, istituto d’arte di Dublino. Suona la batteria, vuole formare una band. Rispondono i fratelli Evans, Dave e Dik, Adam Clayton, un tipo molto alternativo, e uno dei “bulli” della scuola, Paul David Hewson. Il futuro Bono vuole fare il chitarrista senza ancora sapere che le sue doti, in teoria, sono altre. Clayton possiede un basso e un amplificatore ma, nonostante i suoi tecnicismi teorici, c’è poco feeling con lo stumento. Dik Evans sarebbe poi migrato nei Virgin Prunes, mentre il fratello Dave lascia intravedere buone intuizioni alla chitarra. L’unico vero musicista è proprio il batterista, Larry Mullen. L’intuizione che dà la svolta iniziale alla band è questa: la trasformazione di Bono in cantante. Il ragazzo è un personaggio alla Mount Temple, grazie a un esibizionismo e a una faccia di bronzo non indifferente. Non sa suonare e canta anche piuttosto male, almeno inizialmente…. I ragazzi, ormai amici, si impegnano tantissimo, cercando tutti di migliorare suonando dal vivo ogni volta che se ne presenta l’opportunità. E riuscendo a elaborare una proposta musicale personalissima, partendo proprio dai limiti di ogni singolo elemento della band.

 

È proprio Bono, nel marzo 1978, a fare il primo passo importante: un programma TV per bambini cerca una giovane band irlandese a cui offrire un passaggio in trasmissione. Bono contatta uno dei producer di Youngline (la trasmissione TV per l’appunto) e lo convince ad assistere alle prove della band. I ragazzi gli fanno ascoltare “Glad to See You Go” e il tipo apprezza chiedendo se fosse una composizione della band. Bono, chiaramente, forte della sua faccia tosta, dice di sì! Una volta in studio, la, invece di suonare il pezzo dei Ramones, osa con una propria (questa volta sì) composizione, “Street Mission”, ed è lo stesso un successo. Buon segno. Sebbene gli Hype siano formati da cinque componenti, il video su Youtube mostra quella che sarebbe diventata la line-up classica degli U2. Manca, infatti, Dik Evans, che non rientrerà più. E prima che la puntata loro dedicata vada in onda, Bono e compagni si ribattezzano U2!

La band si ritrovò a suonare al Community Center di Howth, subito dopo la messa in onda di Youngline, ma a metà dello show il fratello di The Edge abbandona la scena e proprio sul palco, come abbiamo già detto, nasce una nuova entità, gli U2.

Qualche settimana dopo, la vittoria a un talent show a Limerick favorisce il primo contatto con il manager che non li avrebbe più lasciati: Paul McGuiness. Il manager degli U2, procura loro un contratto con la Island di Blackwell e li mette nelle mani di Steve Lillywhite, produttore della nouvelle vague britannica che aveva già posto la sua impronta sul sound di Echo & The Bunnymen.

Nel 1980 gli U2 pubblicano “Boy”, il loro primo album. In copertina innocente di un bambino, simbolo della totale sincerità dei loro primi testi, impregnati delle memorie, dei dolori e delle illusioni di uno spirito adolescente alla scoperta del mondo adulto. Questo i passato… ora attendiamo che il futuro diventi presente!

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