LA “TOTAL ENTROPY” DI ASIA ARGENTO!

di L. F. Commenta

“Total Entropy” è il titolo del nuovo lavoro discografico, il secondo, firmato da Asia Argento, uscito lo scorso maggio, un album difficilmente catalogabile ma che rivela un’autrice incredibilmente talentuosa e intrigantemente affascinante…

Credit: foto tratta dal sito larockeuse.wordpress.com

Controversa… è la prima parola che ti viene in mente pensando ad Asia Argento, alla sua vita privata e ai suoi tanti personaggi messi in scena. Non è difficile, quindi, capire che un’artista e una personalità del suo calibro difficilmente potrà rimanere imbrigliata in un unico e standardizzato “ruolo”. Parallelamente alla sua produzione come attrice e regista, infatti, Asia Argento (nell’ultimo decennio) ha scritto e interpretato una serie di brani sia in inglese che in francese e italiano. Lo scorso maggio poi, finalmente, è uscito il suo secondo disco, dal titolo “Total Entropy” (Nuun Records), dove ha raccolto brani scritti negli ultimi anni con collaborazioni illustri e che deve il suo titolo a una trasmissione radiofonica in onda su East Village Radio di New York City. Tra i brani inseriti in questo nuovo progetto discografico realizzato dall’attrice italiana sono presenti anche cinque inediti, in lingua inglese. Inediti scritti dal suo ex compagno Morgan, composti tra il 2005 ed il 2006 per il progetto “23 AM”, un’iniziativa che ha l’intento di unire diversi generi quali: la musica elettronica tra lo stile anni ’80 dichiaratamente influenzati dalla musica dei Depeche Mode ed un sound dal respiro più moderno i cui principali interpreti sono i Deftones. Nel disco è inserito anche il singolo “Indifference”, ispirato al brano letterario di Alberto Moravia dal titolo “Gli Indifferenti”. Un brano che la stessa attrice ha interpretato assieme all’ex leader dei Bluvertigo nella finale della quinta stagione di “X Factor”. Nel suo insieme, l’album, ha una scrittura selvaggia e innocente, dal vago sapore autobiografico. Una sorta di poesia vitale e incandescente, una “caduta” tra sogno e follia, che evoca l’amore impossibile o interrotto, la noia e la sete di vita.
Si alternano ballate orchestrali, blues-rock, new wave sperimentale e techno minimale, fra chitarre e suoni stratificati e la voce di Asia profonda e intensa come protagonista assoluta…

Insomma, da ascoltare e poi, se possibile, giudicare!

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