HUGH LAURIE: SCORDATEVI DR. HOUSE!

di L. F. Commenta

Chi non se lo ricorda nei cinici panni del Dr. House? Anzi, riuscite forse a immaginare l’affascinante Hugh Laurie interpretare altro? E, invece, dopo la chiusura della serie TV l’attore si è “riciclato” e, ora, fa il cantante e musicista a tempo pieno!

Credit: immagine gentilmente concessa da Warner Music Italia

Cosa si può sognare, sperare e progettare dopo la chiusura di una serie cult con annessa popolarità a livello mondiale? Forse sarebbe più semplice sparire per un po’ dalle scene in attesa di un ruolo ancor più prestigioso o, meglio ancora, sparire per godersi i frutti di tanto successo… No, ci si può, invece, reinventare come star (di altrettanto successo) musicale. Questo è quello che deve aver pensato (e fatto) Hugh Laurie, l’ex Dr. House più amato della TV, che è appena tornato sul mercato con il suo secondo album: “Didn’t it Rain”. Il suo album d’esordio, “Let Them Talk”, uscito proprio dopo la fine della serie di culto nel 2011, ha venduto quasi un milione di copie. Così il “novello”cantante commenta la sua nuova carriera artistica: “Sono stato fortunato perché mi sono subito messo a lavorare al primo album, non ho avuto tempo di immalinconirmi. Poi, la vita del musicista è molto più divertente di quella dell’attore. Non ci si deve alzare alle cinque del mattino, per esempio: a quell’ora un musicista va a dormire. So di essere stato fortunato, ma sono anche orgoglioso. E lo sono di più di questo nuovo album, un disco romantico, con più voci femminili e un tocco di tango, che amo molto. Ci sono tre donne che suonano con noi, non volevo la solita band di sei uomini, brutti e vecchi”.

L’ex attore, inoltre, aggiunge: “Per tutta la vita ho sognato di potermi esibire suonando il pianoforte e, ora che ho l’occasione, mi ci dedico anima e corpo. Ai miei concerti molti vengono ad ascoltarmi perché incuriositi dal mio passato in TV, si chiedono se il personaggio di quella serie sia capace di fare qualcosa sul palco. E altri comprano il biglietto perché mi hanno già ascoltato e hanno apprezzato”. Hugh confida che la musica lo ha salvato dalla noia e che è talmente consumato da questo nuovo amore che non pensa a un ritorno sul piccolo schermo. Nel frattempo va in tournée – a giugno girerà l’Europa passando da San Pietroburgo a Mosca, da Berlino ad Amsterdam. Essendosi guadagnato il plauso della critica con i concerti legati al precedente album “Let them talk”, Hugh Laurie e la Copper Bottom Band, infatti, si imbarcheranno in un importante tour inglese a supporto del nuovo album “Didn’t It Rain”. Il line-up della Copper Bottom Band durante il tour comprenderà molti musicisti che hanno preso parte anche alla registrazione dell’album – Piltch (basso), Henry (fiati), Lea (trombone), McLain (voce), Moreno (voce) – e sarà completato da Herman Matthews (batteria) e Mark Goldenberg (chitarre).

Prodotto nuovamente da Joe Henry, “Didn’t It Rain”, è stato registrato agli Ocean Way Studios di Los Angeles in gennaio. L’album racchiude anche varie performance del cantante e compositore guatemalteco Roby Moreno e della cantante soul Jean McClain, che in passato ha collaborato con molti e differenti artisti come Jimmy Cliff a Sheryl Crow.  Nell’album ha una parte anche un ospite speciale: l’artista blues vincitore di Grammy Awards Taj Mahal, che interpreta una nuova versione di “Vicksburg Blues” di Little Brother Montgomery.

Didn’t It Rain verrà pubblicato in CD, in edizione deluxe formata da 2CD e un libro, in vinile. La versione digitale, invece, è già disponibile su tutti gli store digitali (inclusa una versione speciale per iTunes).

“Ho deciso di continuare, di approfondire la ricerca sulla musica americana che mi ha incantato sin da piccolo,” racconta Laurie. “E più andavo avanti, più ne rimanevo conquistato… sia dalle canzoni che dai musicisti con cui ho avuto l’onore di suonare”. Grande Hugh, sei la prova che, quando c’è passione e impegno, “volere è potere”!

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