BANCO DEL MUTUO SOCCORSO: ALLA RISCOPERTA DI “DARWIN!”

di L. F. Commenta

Dal 28 maggio “Darwin!”, il disco più amato del Banco Del Mutuo Soccorso, sarà disponibile in una nuova veste: un cofanetto in doppio cd o triplo vinile, pubblicato da Sony Music, che conterrà il remaster con nuovo missaggio dell’originale di “Darwin!” del 1972 e “Darwin!” LIVE, registrazione integrale del concerto tenutosi presso l’Anfiteatro Romano di Cassino nel 2012.

Credit: immagine gentilmente concessa da Parole e Dintorni

Non conoscete il Banco Del Mutuo Soccorso? Impossibile, a meno che non siate poco più che maggiorenni, in quel caso siete scusati ma… continuate a leggere questo post. Per tutti i più “grandicelli”, invece, vale la pena rinfrescare un po’ la memoria ricapitolando gli esordi di una delle band storiche più amate e talentuose della musica italiana.

La storia del “Banco” ebbe inizio nel 1968, quando il diciassettenne tastierista Vittorio Nocenzi riuscì a ottenere un’audizione presso l’importante etichetta RCA, forte della segnalazione di Gabriella Ferri, per la quale aveva già musicato alcuni brani. Leggenda vuole che Nocenzi avesse millantato l’esistenza di un non meglio precisato gruppo da lui capeggiato. Si trovò, quindi, nella condizione di dover allestire in tutta fretta una formazione musicale per presentarsi all’audizione. A tale scopo reclutò parenti e amici e inventò l’appellativo di Banco del Mutuo Soccorso!

Il gruppo si riuniva nella loro personale sala prove, a Marino, nei Castelli Romani, in seguito divenuta famosa con il nome di “stalla” (infatti… era proprio una vera stalla! Ristrutturata e attrezzata perfettamente con le mangiatoie piene di amplificatori, distorsori e strumenti musicali invece del fieno per le mucche).

La prima formazione era composta, oltre a Vittorio Nocenzi e al fratello Gianni al pianoforte, da Gianfranco Coletta (componente dei Chetro & Co. e, in seguito, degli Alunni del Sole) alla chitarra, Fabrizio Falco al basso e Mario Achilli alla batteria, questi ultimi componenti dei Crash un gruppo rock psichedelico fondato dai fratelli Falco, con il quale Vittorio collaborava da alcuni mesi. L’audizione fu un vero e proprio successo e il neonato “Banco del Mutuo Soccorso” realizzò tre brani che furono inclusi in una compilation di nuove formazioni intitolata “Sound ’70”.

Nel 1971 il Banco del Mutuo Soccorso partecipò, con scarsa fortuna, al 2° Festival Pop di Caracalla di Roma. Tra i gruppi che intervennero al festival vi erano Le Esperienze e i Fiori di Campo che avevano già pubblicato un singolo. Il tempo di socializzare e, al termine della manifestazione, il Banco del Mutuo Soccorso aveva assunto la sua formazione definitiva, incorporando Francesco Di Giacomo, Lino Stopponi, Renato D’Angelo e Pierluigi Calderoni, rispettivamente voce, tastiere, basso e batteria del gruppo Le Esperienze, oltre a Marcello Todaro, chitarrista dei Fiori di Campo. Si trattò di una vera svolta qualitativa: il gruppo passò dalle canzoni beat del primo periodo, a composizioni progressive, fortemente influenzate dalla formazione musicale classica dei fratelli Nocenzi e impreziosite dai raffinati testi scritti da Francesco Di Giacomo.

Il gruppo partecipò, con l’aggiunta di un altro chitarrista (Claudio Accarino, facente parte del gruppo da 1970 fino alla fine del 1972), alla seconda edizione del “Festival di avanguardia e nuove tendenze”, classificandosi al primo posto a pari merito con i Circus 2000.

Questa formazione pubblicò nel 1972 l’album d’esordio Banco del Mutuo Soccorso che, con brani come “R.I.P. (Requiescant in pace)”, “La lunga suite”, “Il giardino del mago” e “Metamorfosi”, strumentale con un breve ma stupendo inserto vocale finale, catalizzò immediatamente l’attenzione del pubblico della nascente scena del rock progressivo italiano. Particolarissima anche l’artwork della copertina del vinile, sagomata a forma di salvadanaio in terracotta.

Nello stesso anno fu pubblicato il secondo album, “Darwin!”, il primo concept album realizzato dal gruppo: i brani sono, infatti, tutti legati al tema centrale della teoria sull’evoluzione delle specie di Charles Darwin.

Questi due album possono essere considerati i più creativi e originali del gruppo, incentrati sui vertiginosi e virtuosistici intrecci delle tastiere dei fratelli Nocenzi e sugli inimitabili registri tenorili di Di Giacomo, al servizio di una particolarissima contaminazione tra il prog-rock inglese, le sonorità mediterranee e la tradizione del melodramma italico, che occhieggia nei momenti più inattesi.

Ed ecco oggi, nel 2013, che “Darwin!” sarà disponibile in una nuova veste: un cofanetto in doppio CD o triplo vinile, pubblicato da Sony Music, che conterrà, come già detto, il remaster con nuovo missaggio dell’originale di “Darwin!” del 1972 e “Darwin!” LIVE, registrazione integrale del concerto tenutosi presso l’Anfiteatro Romano di Cassino nel 2012.
Ad impreziosire l’album più rappresentativo del Progressive Rock Italiano e uno dei più significativi concept album di sempre, anche un libro di 32 pagine sulla storia del disco con foto d’epoca inedite del Banco del Mutuo Soccorso.

Dal 28 maggio… segnatelo!

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