40 anni dalla morte di John Lennon

di Daniele Pace Commenta

Leader dei Beatles e simbolo di libertà. La vita di John Lennon è rimasta nella leggenda anche 40 anni dopo la sua morte.

Un anniversario bello tosto, quello che ricorre oggi nel mondo della musica. Ebbene sono passati 40 anni dalla tragica morte di uno dei miti indiscussi di questo mondo, John Lennon! Divenuto un simbolo anche al di fuori della musica.

Con la sua band, i Beatles, si è consacrato nel panorama musicale segnando record su record per essere divenuta la band più iconica di tutti i tempi. I Beatles sono tutt’oggi motivo di argomento tra gli appassionati musicali ed apprezzati in tutto il panorama annesso. Tanti artisti hanno esaltato e ricordato il mito, come Manuel Agnelli fondatore degli Afterhours ed attualmente giudice di una delle trasmissioni televisive più importanti per la musica, ossia X-Factor, dicendo “Con John Lennon morì il coraggio e la libertà di mettersi in pericolo per le proprie idee”.

Mentre era in vita John ha sempre detto che avrebbe preferito morire dopo Yoko Ono, donna che ha messo in discussione l’intero equilibro della band di cui John faceva parte e riconosciuta da molti come la causa dello scioglimento della stessa. Egli diceva che avrebbe preferito così perché sosteneva l’idea “se lei morisse io non saprei come sopravvivere” un amore iconico rimasto nella storia.

L’ultimo concerto dei Beatles fù suonato a San Francisco nel Candlestick Park. All’epoca i Beatles dichiararono di voler porre fine alla loro band per paura di essere uccisi a causa di qualche fan squilibrato che prendesse troppo alla lettera il mito del sacrificio al rock ‘n’ roll, peccato però che alla fine per Lennon quest’epilogo è capitato sul serio, come vi raccontiamo nella storia della sua morte.

La tragica morte

L’omicidio di John Lennon venne commesso la sera di lunedì 8 dicembre 1980. Il celebre musicista britannico si trovava presso la sua residenza a New York City, quando venne colpito da 4 proiettili nell’ingresso del Dakota Building esplosi alle spalle con una pistola calibro 38 da un fan squilibrato conosciuto ormai con il nome di Mark David Chapman. Un triste titolo per la storia, essere l’omicida di un artista di tale calibro. Proprio oggi dunque ricorre il 40° anniversario da questo tragico evento che ha segnato la fine della sua vita, ma non della leggenda.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>