Il Brasile piange João Gilberto, il re della bossa nova

di Daniele Pace Commenta

Muore un grandissimo della musica mondiale, che ha fatto sognare milioni di appassionati per 60 anni.

A 88 anni si è spento il re della bossa nova, João Gilberto, che l’aveva rivoluzionata più di 50 anni fa per farla diventare un genere conosciuto in tutto il mondo. Forse in tanti hanno canticchiato la sua musica, senza nemmeno sapere che fosse lui. Ma João Gilberto è uno dei grandi protagonisti della musica brasiliana più amata, con quella chitarra che esprime un misto tra l’allegria e la saudade del popolo carioca, così presente nella cultura di un paese stupendo, particolare e affascinante.

È infatti una perdita per tutto il mondo, non solo per il Brasile. João Gilberto si è spento a casa sua, a Rio De Janeiro, anche se era nato nello Stato di Bahia, all’equatore, in una delle regioni più povere del paese, che però ha fatto di quella miseria una fonte di fantasia e di grande arte.

Chi era João Gilberto

João Gilberto non era neppure povero, anzi. Nasceva da una famiglia benestante di commercianti, e nelle volontà paterne, avrebbe dovuto seguire le vie del commercio. Per questo fu un musicista autodidatta. Il padre non avrebbe mai permesso al figlio di seguire delle lezioni o il Conservatorio, ma il genio di João Gilberto era talmente grande che riusci non solo a diventare un ottimo musicista e cantante, ma anche a rivoluzionare la musica popolare brasiliana assieme ai grandi Antônio Carlos Jobim, Vinícius de Moraes e Carlos Lyra.

Quella musica che oggi tutti invidiano al Brasile, con quelle note uniche, il cui inizio, 60 anni fa, fu la fondazione della bossa nova. Un atto fondativo nato dall’incontro tra Jobim e Gilberto, che portò ad uno dei più grandi dischi mai pubblicati, “Chega de saudade”. Da lì nacque un nuovo Brasile, che subiva le influenze statunitensi del jazz, portate dal grande pianista Jobim e che a sua volta influenzò così tanto i jazzisti americani che nel 1962 i due brasiliani rivoluzionari della bossa nova furono invitati a produrre un altro album leggendario, assieme a Stan Getz, Herbie Mann e Charlie Byrd: Getz/Gilberto. Tra i più grandi successi del jazz mondiale, conteneva anche una delle canzoni più famose di sempre, The girl from Ipanema, che tutti al mondo conoscono.

Poi furono solo successi, per João Gilberto, nato nel 1931, e poi trasferitosi, proprio in quel fantastico 1962, a New York, dove sarebbe rimasto 20 anni, prima di tornare in Brasile.

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