SHARON STONE E CAT STEVENS UNITI PER LA GREEN CROSS

di L. F. Commenta

L’affascinante attrice americana Sharon Stone e il cantante pop britannico Cat Stevens uniranno le proprie forze a quelle dell’organizzazione ambientalista Green Cross, delle Nazioni Unite e di giovani musicisti di tutto il mondo e canteranno a favore di un pianeta più sostenibile e sicuro, in occasione della performance culturale che si svolgerà in Svizzera il 3 settembre.

Credit: foto tratta dal sito www.2120.cl

Sarà un musical, senza troppi sfarzi e lustrini ma con un “gran bel contenuto”, il “2050: the future we want” lo spettacolo che vedrà assieme una coppia inedita: Sharon Stone (reduce dal viaggio di lavoro, e non solo, in Italia per “Un ragazzo d’oro”, il nuovo film di Pupi Avati con Riccardo Scamarcio) e Cat Stevens, il cantautore entrato nella leggenda della musica che, all’inizio degli anni Settanta, fece innamorare tutta una generazione con album mitici quali “Mona Bone Jakon”, “Tea for the tillerman”, “Teaser and the firecat” e “Catch bull at four”. Il cantante, da oltre trent’anni, è diventato musulmano e nel 1978 ha assunto il nome di Yusuf Islam dedicandosi solo sporadicamente alla discografia, con due soli album “vecchio stile” pubblicati nel 2006 e 2009. Ora si affiancherà alla biondissima Sharon a partire dal prossimo 18 agosto, giorno di inizio delle prove. Il musical debutterà il prossimo 3 settembre alle Nazioni Unite di Ginevra per rendere omaggio al gruppo ambientalista Green Cross International fondato da Michail Gorbaciov vent’anni fa. Stevens/Islam e Sharon saranno attorniati da un cast di 40 giovani e un coro da 100 elementi.

Sharon Stone sarà la voce narrante dello spettacolo, il pubblico compirà un viaggio a ritroso nel tempo, dal 2050 a oggi, per seguire le vicissitudini dei giovani protagonisti nel tentativo di superare sfide globali come il cambiamento climatico, la sostenibilità, la povertà e la sicurezza. “Questo musical non poteva essere eseguito in un momento più opportuno – commenta Sharon Stone – Oggi il mondo si trova a un bivio: dobbiamo continuare lungo il sentiero della distruzione ambientale, estraendo sempre più risorse per potenziare la nostra economia? Oppure dobbiamo scegliere con urgenza un percorso nuovo, utilizzando quello che sappiamo oggi per abbracciare la sostenibilità, l’efficienza e l’innovazione e creare il futuro che vogliamo? Non vedo l’ora di iniziare a lavorare con i giovani artisti provenienti da tutto il mondo che, 20 anni dopo che Gorbaciov ha fondato Green Cross, stanno dimostrando che una via d’uscita c’è, ma solo se agiamo adesso”. Secondo Alexander Likhotal, presidente di Green Cross International, ”l’idea alla base di questo progetto è quella di dimostrare chiaramente, attraverso le azioni creative ma anche il linguaggio dei più giovani, che le condizioni ambientali hanno raggiunto il punto critico e che solo con fatti concreti sarà possibile creare un futuro in grado di sostenere tutte le persone sulla Terra”.

Il musical non sarà rappresentato solo il 3 settembre… le repliche potranno essere richieste da scuole e organizzazioni varie. Ci piace!

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