Michael Jackson, un reality firmato LaToya!

di L. F. Commenta

Sono passati quasi 4 anni da quel giugno del 2009… momento in cui il mondo intero rimase scioccato dalla notizia dell’improvvisa morte di Michael Jackson, una delle pop star più famose e chiacchierate a livello globale. Persino la sua dipartita è ancora così tanto chiacchierata e avvolta da aloni di mistero da portare Michael a diventare, una volta di più, leggenda

Credit: Getty Images

La morte di Michael Jackson non ha portato solo lacrime per la scomparsa di una grande star ma anche una serie di liti e intrighi familiari degni di una soap opera. Ma, tra i numerosi litiganti (tanti quanti sono i fratelli Jackson) la più astuta pare sia stata la 56enne LaToya, anche lei protagonista indiscussa (e più volte chiacchierata, come il fratello, per via delle sue tante stravaganze) del mondo dello spettacolo. Perché? Facile a dirsi… LaToya, la quinta dei fratelli Jackson, è la più legata alla madre, Katherine, che ha avuto in affidamento i nipoti dopo la morte del figlio e si è conquistata la fiducia dei tre ragazzi, tanto da firmare con loro un accordo in esclusiva con la Ja-Tail Enterprices, l’agenzia di LaToya che, si dice, guadagnerà il 15% su ogni contratto dei figli di Jacko…

Ricordiamo chi sono i tre eredi di Michael Jackson: Prince (16 anni), Paris (15 anni) e Blanket (10 anni). Prince ha già fatto delle comparse in pubblico mentre Paris ha firmato un contratto per interpretare un film. Dopo la morte del padre e l’allontanamento dai riflettori, protetti dall’ala protettrice della nonna, i figli del grande re del pop, dunque, sembrano decisi a ritagliarsi anche loro un posto nello showbiz, uscendo finalmente dall’ombra della fama del padre. Da qui la notizia che, con l’ausilio dell’amorevole e molto attenta zia, I tre ragazzi sarebbero intenzionati a mettere sul mercato un reality show sulla propria vita. Così almeno stando a un report del New York Post. Report che è stato subito smentito da un’indignatissima LaToya.

La 56enne sorella di Michael, quindi, smentisce categoricamente il rumor del New York Post con un secco comunicato: “La storia del New York Post è completamente e inequivocabilmente falsa. Né La Toy né la sua società rappresentano alcun figlio di MJ e non hanno nemmeno ricevuto alcuna commissione sulle loro apparizioni individuali. Da zia amorevole, quando i ragazzi le chiedono un consiglio lei li sostiene al 100 per cento e continuerà a farlo.”.

Ora la faccenda è in mano agli avvocati e… anche questo sembra un reality!

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