Festival di Sanremo 2012, Emma Marrone testo “Non è l’inferno”

di isayblog4 Commenta

E’ da tutti considerata la vincitrice del Festival di Sanremo 2012, parliamo di Emma Marrone, è la superfavorita dei bookmakers, e non è difficile pensarlo, considerando che l’anno scorso era arrivata seconda con i Modà, la corsa alla vittoria era stata fermata da Roberto Vecchioni. Per quanto tifiamo per lei, c’è da dire che Gigi D’Alessio è molto amato dal pubblico, al teatro Ariston torna dopo qualche tempo ed in coppia con Loredana Bertè, potrebbe risultare anche una coppia esplosiva.

Anche quest’anno Emma Marrone può contare sulla collaborazione di Kekko Silvestre dei Modà che ha scritto il testo di “Non è l’inferno”. Il testo affronta problemi sociali molto attuali, il periodo di crisi che stiamo attraversando e lo stato di abbandono che parte delle istituzioni che stiamo vivendo. Un testo impegnato che, anche nella vita, ha visto Emma Marrone protagonista di tante manifestazioni in cui era la donna a parlare e non l’artista.

Nella serata dei duetti del brano sanremese rielaborato, Emma Marrone duetterà con Alessandra Amoroso e, chissà che non le porti bene, era successo anche per Valerio Scanu, due talenti deamicissiani potrebbero essere un tornado. Anche per Emma Marrone ci sarà un nuovo album in uscita il 15 febbraio, la riedizione di “Sarò libera”.

Testo “Non è l’inferno” di Emma Marrone
Ho … dato la vita e il sangue per il mio paese
e mi ritrovo a non tirare a fine mese,
in mano a Dio le sue preghiere
Ho… giurato fede mentre diventavo padre
due guerre senza garanzia di ritornare,
solo medaglie per l’onore
Se qualcuno sente queste semplici parole,
parlo per tutte quelle povere persone che
ancora credono nel bene…
Se tu hai coscienza guidi e credi nel paese
dimmi cosa devo fare per pagarmi da mangiare,
per pagarmi dove stare,
dimmi che cosa devo fare
No, questo no, non è l’inferno,
ma non comprendo com’è possibile
pensare che sia più facile morire
No, non lo pretendo ma ho ancora il sogno
che tu mi ascolti e non rimangano parole
Ho… pensato a questo invito non per compassione
ma per guardarla in faccia e
farle assaporare un po’ di vino e un poco da mangiare
Se sapesse che fatica ho fatto per parlare con mio figlio
che a 30 anni teme il sogno di sposarsi
e la natura di diventare padre
Se sapesse quanto è difficile il pensiero
che per un giorno di lavoro
c’è che ha più diritti di chi ha creduto
nel paese del futuro
No, questo no, non è l’inferno,
ma non comprendo com’è possibile
pensare che sia più facile morire
No, non lo pretendo ma ho ancora il sogno
che tu mi ascolti e non rimangano parole,
Non rimangono parole…
Pensare che sia più facile morire
Io no, non lo pretendo
ma ho ancora il sogno
che non rimangano parole
Non rimangano parole
Non rimangano parole.

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