Marco Mengoni, per fare soldi bisogna chiamarsi Rodriguez

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È partito il 19 aprile il tour teatrale di Marco Mengoni, con prima tappa a Milano, per poi proseguire per tutto lo Stivale fino alla fine di questo mese, uno spettacolo vero e proprio di cui è anche direttore artistico. L’artista aveva fatto due anteprime al Forum di Milano e Palalottomatica di Roma, due date che erano immediatamente andate sold out. Aveva deciso di apportare qualche cambiamento ai suoi live per farsi conoscere meglio e mostrare al pubblico il suo lato più intimista.

Marco Mengoni, in una intervista rilasciata al “Corriere Nazionale”, ha raccontato dei suoi progetti e di come la vita di un’artista non sempre porti a rimpinguare i conti correnti. Lo spettacolo, come aveva annunciato, non è proprio una passeggiata di salute, molto impegnativo, ma divertente:

È uno show faticosissimo. Quando sono sul palco non mi rendo conto di come viene lo show, perché non mi vedo e lo vivo da un’altra angolazione rispetto al pubblico. Però mi diverto anche se, ripeto, è una vera fatica. Si tratta di uno spettacolo che fa della suggestione visiva e sonora il suo punto di forza, in cui musica, movimento scenico, luci e scenografie si uniscono tra loro, per toccare ancor più da vicino l’anima di chi ascolta. In più torna al mondo soul che mi appartiene da sempre.

Conosciuto al grande pubblico grazie ad X Factor, Marco Mengoni era da subito piaciuto per la sua estrosità, qualsiasi brano gli sia stato affidato, l’ha interpretato cucendolo addosso a sé ma, prima di arrivare al successo, ha fatto una lunga gavetta:

“Il talent mi ha aiutato, ma la gavetta l’ho fatta e tanta. Mi esibivo nei pub, ai matrimoni o alle feste. Il difficile però è mantenere il successo che arriva all’improvviso”.

Fresco vincitore ai TRL Awards 2012, Marco Mengoni non manca di dire la sua sullo scottante argomento di Belen Rodriguez, ultimamente al centro delle critiche e fischiata sia ad Amici 11 che al recente concertone organizzato da Radio Italia Solo Musica Italiana per festeggiare i 30 anni di attività:

“Oggi per fare soldi bisogna avere un bel sedere e chiamarsi di cognome Rodriguez: io non ho nessuno dei due.”

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