MILLE E UNA PATTY!

di isayblog4 Commenta

Ha festeggiato i suoi 65 anni con un triplo CD intitolato “meravigliosamente Patty”. L’eterna ragazza del Piper (lei stesa dice di essere “millenaria”), è la regina della musica italiana da quando, giovanissima, esordì nel 1966. Noi ci siamo divertiti a ripercorrere la sua strabiliante carriera attraverso un elenco di piccole, grandi curiosità!

Credit: Getty Images

Patty Pravo, all’anagrafe Nicoletta Strambelli, nasce a Venezia il 9 aprile 1948.

La sua carriera inizia frequentando il leggendario Piper di Roma, frequentato dai giovani più alternativi. Nicoletta arrivava dritta da Londra, dove era andata a studiare inglese. Con lei, a frequentare la discoteca di via Tagliamento, c’erano anche Renzo Arbore, Gianni Boncompagni e Luigi Tenco.

Ragazzo triste”, cover di un pezzo inglese, è il suo primo disco. Riesce a spodestare persino la mitica Caterina Caselli.

E proprio il biondissimo “caschetto d’oro” (Caterina Caselli per l’appunto) rifiutò la proposta di interpretare “La bambola”, altro brano leggendario che confermò Patty come una delle artiste emergenti di quegli anni. Di quella canzone Patty dice: “Fu un grande successo, ma io non sono mai stata la bambola di nessuno, semmai il contrario”.

Patty nasce da un nome molto di moda all’epoca mentre Pravo si riferisce alle “anime prave” dell’inferno di Dante.

“Le gonne inguinali che portavo al Piper? Erano fatte con sacchetti di plastica!”.

Patty crede in Dio e commenta: “Come non potrei credere? Il mio non è un mestiere… È una grazia!”

Della sua vita amorosa dice: “Sono stata bigama, trigama e ho avuto persino 4 suocere!”. Con Gordon (Faggetter) un singolare accordo: “Io e Gordon, al momento della separazione, ci siamo fatti una promessa: nessuno dei due avrebbe avuto mai dei figli visto che, durante il nostro rapporto, non erano arrivati…”

Nel 1990 le veniva offerto di cantare “Donna con te”, brano rifiutato perché… “Il testo faceva schifo, non potevo cantare cose tipo: le tue mani su di me stanno già forzando la mia serratura!”.

In Cina è praticamente venerata. Il ministro della cultura cinese gli chiese di trasferirsi e le avrebbe addirittura regalato un lussuosissimo appartamento se avesse accettato…

Nel 1981 posa nuda per “Playboy”, nel 1983 per “Le ore”.

Nel 1992 la finanza bussa alla porta di Patty per un’indagine sulla droga. “Negli anni ‘60 qualche canna me la sono fatta ma… non ho mai usato droga! Sono addirittura finita a Rebibbia, ma ne sono uscita tre giorni dopo, Brutta storia però…”

Un recente attacco di panico ha costretto Patty, temporaneamente, a interrompere il suo ultimo tour, pensava di non riuscire più ad affrontare il pubblico. Ansia da prestazione, fortunatamente, superata! Patty è di nuovo “in mezzo a noi”!

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