Uk, da oggi non è reato copiare CD per uso personale

di Federica Guarneri Commenta

Il parlamento britannico ha approvato finalmente le modifiche alla legge che adesso permettono ai consumatori di musica di effettuare copie di CD e altri supporti a uso personale, un’ attività che fino ad oggi, nel Regno Unito, era ancora considerata illegale.


Dal 1° ottobre il mercato britannico vive una situazione simile a quella della maggioranza degli altri Paesi come l’Italia, dove i privati pagano alla SIAE una quota sul prezzo di vendita di apparecchiature e supporti di registrazione vergini come ad esempio i CD, ma non consentono comunque la condivisione delle copie con amici e familiari. La nuova normativa sul copyright garantisce inoltre agli artisti la possibilità di utilizzare opere protette dal diritto d’autore per parodie musicali e ne autorizza citazioni circoscritte e limitate anche senza il consenso dell’autore.

Il ministro per la proprietà intellettuale del Regno Unito, Lucy Nevill-Rolfe, ha così commentato:  “questi cambiamenti traghetteranno la nostra normativa sul copyright nel ventunesimo secolo. Ciò significa che la disciplina britannica della materia risponderà in modo più efficace al sistema economico moderno e sarà più flessibile nei confronti dei consumatori”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>