Festival di Sanremo 2013: prima serata scelti i brani per la finale

di Blogger Commenta

Si è tanto parlato del Festival di Sanremo 2013, polemiche e critiche ancor prima di iniziare, dubbi sui cantanti che non sono più ‘quelli di una volta’, ma la nuova generazione della musica. Finalmente è arrivata la prima serata che ha premiato anche negli ascoti, una media di 12 milioni di telespettatori, anche se leggermente più bassa rispetto alle altre edizioni.

Fabio Fazio e Luciana Littizzetto convincono, anche se sembra di vedere più un ‘Che tempo che fa’ allestito in versione show. Tutto sommato godibile, la coppia di conduttori è collaudata Luciana Littizzetto, soprattutto, porta avanti il suo personaggio, simpatico e spontaneo, Fabio Fazio più contenuto, ma bravo.

Una prima serata del Festival di Sanremo 2013 che ha andata avanti senza intoppi, eccezion fatta per qualcuno del pubblico che ha fischiato l’intervento di Maurizio Crozza che, seppur bravo, ha comunque parlato di politica. Era già successo l’anno scorso con Adriano Celentano, diciamo che al Festival si vuole parlare di musica, ma l’intervento del monologhista, partito malissimo, si è poi concluso fra gli applausi e le risate del pubblico in sala.

Ma parliamo di musica del Festival di Sanremo 2013, i sette big hanno cantato i due brani già annunciati, la giuria e il televoto hanno deciso quali avrebbero dovuto proseguire per la serata finale. Vediamo come sono andate le cose:

Marco Mengoni ha presentato ‘L’Essenziale’ e ‘Bellissimo’, sicuramente più radiofonico il primo, più anonimo il secondo, le firme del brano sono prestigiose, Gianna Nannini e Pacifico. Passa il primo brano con il con il 52% di preferenze.

Raphael Gualazzi jazzista nell’animo, ha presentato ‘Senza Ritegno’ con il prestigioso contributo live del trombettista Fabrizio Bosso, e ‘Sai (ci basta il sogno)’, lo stesso Gualazzi dice di preferirla, e così sarà, passa con il 62%.

Daniele Silvestri, ha cantato ‘A bocca chiusa’ aiutato da Renato Vicini che ha riportato il brano con il linguaggio dei segni per i non udenti, e ‘Il bisogno di t’, un pezzo sullo stile di Salirò, piuttosto allegro. Ma la giuria preferisce il più serioso, quello preferito dal cantautore.

Simona Molinari, non nuova al Festival, canta con Peter Cincotti brani raffinati molto in stile piano bar, ‘Dr. Jekyll and Mr. Hyde’ e ‘La Felicità’, lei ricorda molto Nina Zilli nello stile. Diciamo che quanto a originalità non ce n’era molta. Passa ‘La Felicità’ con il 54%.

I brani dei Marta sui Tubi non appaiono essere propriamente da ribalta sanremese, ‘Vorrei’ e ‘Dispari’, difficilissimi da interpretare, passa il primo con il 63%.

Maria Nazionale riporta tutto alle tipiche musicalità sanremesi, diciamo che si può considerare la perfetta rappresentazione di Napoli. Autori di prestigio per i suoi brani e lo si capisce subito, ‘Quando non parlo’ di Enzo Gragnaniello ed ‘È colpa mia’ di Peppe Servillo degli Avion Travel. Passa ‘E’ colpa mia’ con il 52%.

Chiara Galiazzo, la vincitrice di X Factor 6, anche se un po’ impacciata, ha saputo tenere perfettamente il palco, nonostante fosse debuttante per una platea così vasta. Ha cantato ‘Il futuro che sarà’, un tango scritto da Francesco Bianconi dei Baustelle, e ‘L’esperienza dell’amore’. Ha la meglio il primo brano.

L’ospite d’onore è stato Toto Cutugno che ha riportato sul palco del Festival di Sanremo 2013 gli antichi splendori sanremesi. Si prende il meritato trofeo alla carriera e canta ‘L’italiano’, che risale al 1983, un brano diventato all’epoca una sorta di inno nazionale degli italiani all’estero orgogliosi di appartenere alla madre patria. E, giusto per sottolineare l’italianità, si è fatto accompagnare dal coro dell’Armata Rossa, non era meglio il coro degli alpini?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>