Sono passati ormai due anni dalla misteriosa morte di Michael Jackson che, già invita, era considerato un esempio da seguire, per molti, per altri oggetto di aspre critiche, numerose accuse per pedofilia, poi ritirare dietro milionari compensi, per qualcuno amava molto i bambini, per altri era esattamente il contrario. Con la sua scomparsa, se possibile, Michael Jackson è diventato ancor di più un mito. Logico pensare che chiunque voglia farsi pubblicità, basta raccontare qualcosa per finire sui giornali, nel bene e nel male.
L’ultimo, in ordine di tempo, a tirar fuori qualcosa che getti nuovamente ombre sul re indiscusso del pop è il cantante e ballerino Aaron Carter, il fratello di Nick dei Backstreet Boys che, intervistato dal magazine Ok!, racconta di qualcosa che avrebbe fino a quel momento tenuto nascosto, in primis che gli manca molto, e poi la shoccante dichiarazione secondo cui Michael Jackson lo avrebbe iniziato all’alcol e alla cocaina. Un rapporto molto intenso, che si è poi interrotto quanto la madre di Aaron Carter ha chiamato la polizia e l’idillio fra i due si è rotto.
Chiaramente la notizia ha suscitato molto scalpore, lo riportano tutti i giornali e, dunque, Aaron Carter fa un passo indietro e getta acqua sul fuoco, non è vero niente, le sue parole sono state travisate, non era quello che intendeva dire, non ha mai usato droghe né con Michael Jackson né con nessun altro. Il giovane cantante è molto irritato per quanto successo, effettivamente, gettar fango su qualcuno che non c’è più è abbastanza inutile e squallido. Qualcuno pensa che sia stato creato ad arte per il lancio del suo nuovo album, la pubblicità è l’anima del commercio.
Posto che sia tutto vero, comunque, per farsi pubblicità ci sono altri mezzi, anche in considerazione del fatto che Aaron Carter e Michael Jackson sono stati molto amici, difficile però pensare che sia stato lui a creare tutto questo pandemonio.