“IN UTERO”… VENTI ANNI DOPO!

di L. F. Commenta

Si sapeva già da tempo del progetto circa la ristampa dell’ultimo album da studio consegnato ai mercati dai Nirvana, “In Utero”, ma ora, finalmente, la Universal ha reso noti i primi dettagli della riedizione…

Credit: foto tratta dal sito barneybunchswellest.wikia.com

Ebbene sì, dopo tante chiacchiere, la Universal ha ufficialmente reso noti i primi dettagli della riedizione che vedrà tornare sugli scaffali dei negozi, ovviamente in versione ampliata e arricchita, il disco registrato in sole due settimane tra il 13 e il 26 febbraio del ’93 presso i Pachyderm Studio di Cannon Falls, Minnesota, sotto la supervisione di Steve Albini (ma ultimato da Scott Litt, che modificò leggermente il mixaggio dei due singoli “Heart-shaped box” e “All apologies” dopo le proteste dei dirigenti della DGC, che giudicarono il lavoro del leader degli Shellac poco promettente dal punto di vista commerciale).

La pubblicazione (prevista per il prossimo 24 settembre), si concretizzerà attraverso due forme (alle quali – in ogni caso – potrà essere abbinato un DVD con la registrazione integrale dell’esibizione dal vivo registrata per il programma di MTV Live and Loud il 13 dicembre del 1993 al Pier 48 di Seattle) e, oltre a quella in doppio CD e quella in triplo vinile, la Universal ha annunciato anche la pubblicazione di una “super deluxe edition” – un box set da quattro CD – nella quale saranno compresi “oltre settanta tra demo inediti, versioni rimasterizzate e remixate, brani rari e registrazioni dal vivo”.

le due versioni “base”  di “In Utero“- in CD e vinile – sono già disponibile in pre-ordine su Amazon.

Facciamo un piccolo passo indietro nel tempo per ricordare un po’ la mitica band!

I Nirvana si formano nel 1986 ad Aberdeen, vicino a Seattle, nello stato di Washington per iniziativa di Kurt Cobain (voce e chitarra) e Chris Novoselic (basso). Si fanno notare nei locali della zona dalla Sub Pop, che li mette sotto contratto e pubblica subito un singolo con la cover di “Love buzz” degli Shocking Blue e “Big cheese”. I Nirvana rimangono legati alla Sub Pop fino al 1993. Il primo album “Bleach”, realizzato con un budget decisamente ridotto all’osso, ha una forte connotazione punk e strizza l’occhio a una certa forma melodica che poi diventa caratteristica della band. L’uscita dell’album è seguita da un tour americano e, successivamente ,seguito da un meno fortunato tour europeo durante il quale Cobain inizia a manifestare problemi di depressione e di droga. Al ritorno in patria, i Nirvana, trovano in Dave Grohl il loro batterista ufficiale. Nel frattempo la Geffen li accoglie sotto la propria ala protettrice e pubblica, con la produzione di Butch Vig, “Evermind” (1991), il capolavoro della band che, infatti, catapulta i Nirvana nell’Olimpo delle band di successo. Le grandi soddisfazioni, però, non aiutano la situazione mentale ed emotiva del cantante, che collabora con lo scrittore William S. Burroughs nel progetto “The Priest They Called Him” mentre la Geffen mette sul mercato nel 1993 un’antologia di inediti e materiale raro dal titolo “Incesticide”. Alla fine dello stesso anno esce “In Utero”… Cobain, che nel frattempo ha sposato Courtney Love (la cantante leader delle Hole) e ha avuto una figlia, tenta il suicidio nel marzo del 1994 con un cocktail di alcool e pastiglie ma viene salvato in tempo. Un mese dopo, il cantante porta a termine il suo piano suicida, questa volta si spara con un fucile nella sua casa di Seattle, decretando di fatto la fine dei Nirvana. Grohl forma subito un altro gruppo (i Foo Fighters) e Novoselic si occupa della pubblicazione di materiale live postumo. Prima fra tutte la registrazione dell’esibizione a MTV del novembre 1993 con il titolo “MTV Unplugged in New York” e poi la live collection “From The Muddy Banks Of The Wishkah”, uscita nel 1996. L’anno seguente anche Chris Novoselic intraprende un progetto personale con una cantante venezuelana: Sweet 75.

Nel 2002, dopo un lungo tira e molla tra i componenti superstiti della band e la vedova Courtney Love, esce il primo best del gruppo, intitolato semplicemente “Nirvana” e aperto dall’inedito “You know you’re right”

Nell’aprile 2006, Courtney Love annuncia l’intenzione di vendere il venticinque per cento delle sue azioni relative al catalogo delle canzoni dei Nirvana per un valore di cinquanta milioni di dollari. La moglie di Cobain, pur continuando a possedere la maggior parte delle quote, divide il possesso dei diritti con Primary Wave Music, fondata da Larry Mestel della Virgin Records, mentre Grohl e Novoselic hanno una partecipazione più ristretta…

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