PICCOLA, FRAGILE PARIS…

di L. F. Commenta

“Si è tagliata le vene!” ha gridato la nonna, chiamando l’ambulanza. Più tardi la signora ha confermato che la nipote aveva tentato di suicidarsi. E non sarebbe la prima volta… tempo fa, infatti, Paris Jackson, la bellissima figlia di Michael, il cantante morto nel 2009, avrebbe provato a togliersi la vita con una overdose di droga.

Credit: foto tratta dal sito blogs.bet.com

Paris Jackson, l’unica figlia di Michael Jackson, è stata ricoverata, giorni fa, in ospedale a Los Angeles. Si sono diffuse voci di un possibile tentato suicidio. Un avvocato della nonna Katherine, nel confermare il ricovero, ha così commentato: “Ha sofferto per la morte del padre. La quindicenne, dopo la morte di Michael Jackson, abita con i due fratelli Prince e Blanket e la nonna Katherine. “Ha provato a togliersi la vita in passato, ma stavolta è stato molto più grave. Non era solo un grido di aiuto”, ha rivelato un’amica. Gli infermieri hanno portato via Paris in barella mezz’ora dopo una telefonata ai numeri di emergenza in cui una voce gridava che la ragazzina era in pericolo di vita. Il Dipartimento dei Vigili del Fuoco di Los Angeles parla di overdose mentre altre fonti hanno parlato di “svariati tagli a uno dei polsi”. E anche Debbie Rowe, la madre biologica della ragazza a cui Paris di recente si era avvicinata, ha detto che Paris si sarebbe tagliata le vene. La notte prima della tragedia Paris aveva postato messaggi criptici su Twitter, del tipo: “Mi chiedo perché le lacrime sono salate” o “Kurt Cobain è Gesù” e poi una citazione della famosa canzone dei Beatles “Yesterday”: “Ieri, sembrava che tutti i miei problemi si fossero allontanati, ma ora sembra che siano tornati per restare”.

A causare ulteriori turbamenti nella vita della ragazza, forse, anche le ultime (ennesime, aggiungiamo noi) azioni legali che vede coinvolta la famiglia di Paris. I Jackson sono impelagati da settimane, Infatti, in una brutta azione legale contro Aeg, la società che avrebbe dovuto promuovere la tourneé “That Is It” del 2009 e che i parenti di Michael considerano responsabile della morte dell’artista. Il processo, in cui i Jackson chiedono 40 miliardi di danni, ha portato alla luce molte vicende legate al padre che potrebbero aver depresso, pesantemente, la giovane teen. In aula si è discusso anche sull’ipotesi che solo uno dei figli di Michael sarebbe biologicamente suo. L’azione legale ha messo, inoltre, Paris sotto i riflettori costringendola a testimoniare sotto giuramento. Momenti difficili per un adulto, figuriamoci per una giovanissima che, nella sua vita, deve già averne viste troppe…

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