JON BON JOVI E I GIOVANI…

di Redazione Commenta

Jon Bon Jovi, ultimamente, ha un po’ di problemi con i giovanissimi. A cominciare dai guai (decisamente seri) con sua figlia Stephanie Rose e finendo con il criticare aspramente il giovane “collega” Justin Bieber!

Credit: foto tratta dal sito Bonjovimain

Sono ormai passati 5 mesi da quando Stephanie Rose, figlia del rocker Jon Bon Jovi e di Dorothea Hurley, viene trovata svenuta nel dormitorio del prestigioso Hamilton College ma, papà Jon, racconta ancora sotto shock quell’episodio. Perché? Perché pare che lo svenimento ci sia stato a causa di una overdose. Un colpo difficile da digerire per qualsiasi genitore. Da quel momento lo spavento, in casa Bon Jovi, non è mai passato del tutto. A confermarlo, nelle ultime ore, è stato lo stesso cantante nell’ambito di un’intervista rilasciata a una TV americana. Bon Jovi ha cercato di replicare alle accuse mosse dai media circa la responsabilità che genitori troppo famosi e impegnati, spesso, hanno nei confronti di figli cresciuti nell’agio ma senza una vera e propria guida in famiglia. Jon ha spiegato che, quella del rocker, è solo una professione… utile, come per qualsiasi altra persona, a guadagnarsi da vivere e mandare avanti la famiglia. Se Stephanie ha sbagliato, ha spiegato il rocker, è stato perché, in quanto esseri umani, è facile andare incontro a degli errori. Per fortuna, ora, tutto sembra passato: la famiglia è vicina alla giovane, le sta offrendo tutta la serenità e il riposo di cui ha bisogno. John ha comunque espresso grande preoccupazione per la diffusione della droga, senza alcun controllo, in fasce d’età sempre più tenere. Inoltre è ben conscio di quanto la droga sia tentatrice e di quanto forte sia il pericolo di ricadere in certe dipendenze. Proprio per questo ha affermato che, in famiglia, nessuno calerà la guardia e tutti presteranno più attenzioni anche nei riguardi dei piccoli Jesse James Louis, Jacob Hurley e Romeo Jon.

E forse è proprio per questo che il rocker è ormai poco indulgente nei confronti dei comportamenti dei giovanissimi e vorrebbe, per tutti, più rigore e senso di responsabilità. Sempre durante un’intervista, Jon ha commentato il ritardo di Justin durante il concerto alla O2 Arena di Londra (iniziato un’ora e mezza dopo). Il ritardo di Londra ha causato grossi problemi a molti dei presenti… molti fan, infatti, hanno dovuto abbandonare il concerto molto prima del termine per tornare a casa con le ultime corse della metropolitana. E l’episodio di Londra non è certo stato il solo nel corso del “Believe Tour” (tappa di Bologna compresa)…. Bon Jovi confida, quindi, di non ammette questo tipo di atteggiamento “Ogni generazione ha questo tipo di personaggi che si presentano in ritardo ai propri concerti, non è una novità. Ma corrono il rischio di non portare rispetto al loro pubblico che ha lavorato duramente per pagarsi i biglietti e vederti, anche se per pochi minuti. Fallo una volta e sarai perdonato. Ma se lo fai sistematicamente devi vergognarti. I fan non torneranno da te, poi diventa un’abitudine. Non è figo, sei solo un idiota. Vai a fare il tuo fo***to lavoro!”. È stato abbastanza chiaro, che ne dite?

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