Claudio Cecchetto, il suo Gioca Jouer compie 30 anni, il video

di isayblog4 1

Sono passati trent’anni da quanto l’allora patron del Festival di Sanremo chiese a Claudio Cecchetto di trasformare il Gioca Jouer in sigla della kermesse sanremese, lui gli predisse un grandissimo successo, non poteva che essere così, visto che per tre sere una platea di 40 milioni di telespettatori l’avrebbe ascoltata prima di assistere a quello che era ed è tuttora l’evento televisivo più atteso dell’anno. Fino a quel momento, spiega Claudio Cecchetto intervistato da Andrea Conti del TGcom, il festival non aveva una sigla, ad introdurlo immagini di fiori che giravano su musica classica. Oggi è diventato un video messo su YouTube che raccoglie 100 fra le esibizioni più belle e le coreografie più convincenti.

Ad avere l’idea del video di Gioca Jouer sono stati i due figli di Claudio Cecchetto, Jody e Leonardo, hanno fatto tutto il lavoro di selezione e montaggio. Non vuole però che si chiami canzone: “E’ inutile ascoltarla e basta ma ci devi giocare, magari facendo un po’ lo stupido. Credo in Italia, ma addirittura nel mondo, non esista un caso come questo”. Un vero e proprio tormentone capace di resistere trent’anni, gli altri durano lo spazio di un’estate, lui ritiene che manchi la materia prima, nessuna nuova proposta interessante, dunque, gioco forza che restino nella memoria degli italani, ancora oggi, spiega, negli spettacoli estivi “Gioca Jouer” e “Asereje” sono richiestissime.

La crisi discografica c’è, e si sente, una volta, spiega Claudio Cecchetto, c’erano Rai e un paio di radio private che trasmettevano musica, adesso fra satellite, digitale e le fortissime radio regionali c’è molta dispersione, ognuno segue la sua filosofia. Lui, scopritore di talenti, annovera fra i personaggi di oggi lanciati da tempo Francesco Facchinetti e Jovanotti che, ultimamente, è diventato un poeta, passato dalle canzoni scanzonate a vere e proprie poesie.

Da qualche anno, però, non ha lanciato altri talenti, ma Claudio Cecchetto assicura che tra qualche mese, al massimo un anno arriverà qualcuno. Ed a proposito di talenti, è convinto che da Io canto uscirà qualche nuova promessa della musica italiana, conferma che anche la prossima stagione sarà al suo posto nella giuria di qualità. Intanto, fa i nomi di chi, secondo lui, ha molte possibilità di riuscire: I vincitori Cristian Imparato e Benedetta Caretta hanno ottime possibilità. Ma Alessandro Casillo, che ha anche pubblicato un disco, credo che se metterà tutta la sua energia nella musica possa diventare veramente una star.

Video Gioca Jouer Claudio Cecchetto

Commenti (1)

  1. Ero seduto vicino a Claudio Cecchetto a Milano al Palasharp ed ho visto la sua espressione dopo l’esibizione di Alessandro Casillo a “Io Canto, la festa”….
    Ecco perchè dice che dovrà proprio mettercela tutta 🙂

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