Gianna Nannini al concerto di Capri contro il servizio d’ ordine: la gente non poteva ballare nè muoversi

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 Gianna Nannini al concerto di Capri contro il servizio d’ ordine: la gente non poteva ballare nè muoversi a un concerto rock

Al concerto di Capri alla Certosa di San Giacomo, Gianna Nannini avrebbe voluto vedere il suo pubblico ballare, avrebbe voluto la gente sotto il palco, e invece ha dovuto per gran parte del concerto guardare il suo pubblico fermo nel chiostro trecentesco (1.200 persone), guardato a vista da una security severa che impediva ogni movimento.
” È incredibile che in un posto bellissimo come la Certosa la gente non possa ballare ” così afferma Gianna contro gli organizzatori del concerto alle prese con la preservazione della Certosa (la costruzione è del 1363).
” Amo Capri e tornerò a suonarci il prima possibile. Quello che ho detto ieri sera era una dichiarazione d’ amore per Capri ” continua Gianna.

Al concerto nessuno si muoveva dal posto, nessuno ballava, solo qualche composto ed educato applauso. A questo punto Gianna protestava, scontenta del servizio d’ ordine prussiano.
E rivolgendosi alla platea: ” Che strano vedervi tutti seduti, il servizio d’ ordine non vi consente di avvicinarvi al palco e di partecipare al concerto in piedi. Un evento rock insolito, tanto vale mettere il disco “.
Una fan di una certa età a quel punto ha eluso la sorveglianza, correndo verso il palco per abbracciare la cantante: è stata inseguita e bloccata.
Era il caos in platea, urla e applausi insieme. La Nannini è saltata giù fra la folla, ma è stata bloccata dagli uomini della sicurezza e invitata a ritornare al suo posto. Ma ha disobbedito ed è andata a recuperare la malcapitata signora. A concerto inoltrato, Gianna ha invitato la folla a rompere gli schemi e partecipare: tutti sotto il palco, con lei che si arrampicava su un traliccio lasciando tutti con il fiato sospeso.

La mattina dopo, sbollita la rabbia, Gianna ha ripensato al concerto.
” È da trent’ anni che speravo di suonarci ma era la prima volta che ci riuscivo, ho semplicemente detto che forse era la prima e l’ ultima volta che mi esibivo lì. Ma solo perchè ho una certa età e se aspetto altri trent’ anni magari muoio prima”. Ma non modifica la critica:
” Vedevo la gente seduta mentre cantavo e il servizio d’ ordine che reprimeva gli spettatori dall’ esaltarsi in un concerto rock – ha spiegato la Nannini -. Mi pareva incredibile che in un posto bellissimo come la Certosa la gente non potesse ballare. Così ho detto al servizio d’ ordine che era un concerto rock e ho invitato la gente ad alzarsi e a seguire la musica. Alla fine tutti hanno ballato, è stato tutto gioioso e molto euforico “.

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